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Home Economia Italiana

Export, Visconti (Ficei): Asia-Pacifico e Medio Oriente valgono 30 miliardi

di admin
02/09/2025
in Economia Italiana
Visconti (Ficei): «Su Zes unica serve chiarezza dal Governo»

«L’espansione dell’export verso il Mercosur e i mercati asiatici è un obiettivo strategico, ma richiede prudenza. Oggi le esportazioni italiane valgono 623,5 miliardi di euro; il traguardo fissato dal governo è arrivare a 700 miliardi. Una cifra ambiziosa, che presuppone nuovi accordi con aree come India, Giappone, Messico, Brasile e Arabia Saudita. Gli accordi internazionali non producono risultati immediati: i benefici si misurano nel medio periodo, mentre i rischi di squilibri si vedono subito. Aprire i mercati significa anche esporsi a concorrenza con costi di produzione molto più bassi. Se le regole su qualità, sicurezza e standard non sono allineate, le nostre imprese rischiano di trovarsi in una competizione svantaggiata. Secondo le stime del nostro centro studi, l’export italiano verso Asia-Pacifico e Medio Oriente, oggi pari a 78,1 miliardi, potrebbe crescere in 5 anni di 10-28 miliardi, con scenario centrale a +18,4 miliardi, pari a circa 96,5 miliardi complessivi».

A dirlo è Antonio Visconti, presidente nazionale Ficei (la federazione dei consorzi industriali italiani).

«Si sta delineando un “nuovo ordine multipolare” con Cina, Russia, India e Pakistan già a quota 500 miliardi di interscambio e l’allargamento dei Brics a Egitto, Etiopia, Arabia Saudita ed Emirati. Un contesto in cui il peso relativo dell’Occidente tende a ridursi, e dove muoversi rapidamente può essere un vantaggio solo se accompagnato da solide garanzie per i settori strategici – aggiunge Visconti – Il “fare presto” invocato dalla politica non può sostituire il “fare bene”. Servono strumenti di tutela per i comparti più esposti, compensazioni efficaci per chi dovesse subire contraccolpi, e un monitoraggio costante degli effetti».

Conclude Visconti: «L’Europa, chiamata a negoziare, dovrà considerare che non tutti i Paesi membri sono colpiti allo stesso modo dai dazi e dalle aperture, e che la burocrazia interna pesa come un dazio occulto. Solo così l’apertura commerciale potrà tradursi in crescita reale e duratura, evitando che l’entusiasmo iniziale lasci spazio a un bilancio in perdita».

Tags: news
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Dazi e credito d’imposta, Visconti (Ficei): «Non escludere spina dorsale del Paese»

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Auto, Visconti (Ficei): «Orizzonte 2035 troppo breve, occorrono tempi lunghi»

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