Da ormai due settimane il governo
ad interim del Venezuela non aggiorna i dati relativi ai
terremoti del 24 giugno. L’ultimo rapporto ufficiale risale al
24 agosto e riportava 6.509 decessi, 6.462 operazioni di
salvataggio e 226.696 persone assistite negli ospedali.
Dopo la doppia scossa sismica, il ‘chavismo’ al potere aveva
iniziato a diffondere aggiornamenti quotidiani. Poi
all’improvviso, e senza alcuna spiegazione, ha interrotto la
comunicazione per diversi giorni, per poi riprendere a
pubblicare bollettini su base settimanale.
Non è cambiata solo la frequenza: sono stati modificati anche
gli elementi oggetto di rendicontazione. I primi rapporti
includevano dati su feriti, famiglie assistite, campi di
accoglienza temporanei, numero di sfollati ospitati negli
accampamenti, personale impiegato, persone colpite, edifici
danneggiati o crollati e persino il numero di repliche sismiche
registrate. Tutti questi elementi sono scomparsi dai rapporti,
che ora — quando vengono pubblicati — risultano estremamente
sintetici: si limitano a indicare lo stato delle abitazioni
valutate, il numero di case consegnate e il tonnellaggio di
macerie rimosse.
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