Donald Trump ha apparentemente indicato JD Vance come possibile erede politico alla guida del Partito repubblicano, pur senza un endorsement formale per le presidenziali del 2028. Lo riferisce il Washington Post, raccontando il ruolo centrale assunto dal vicepresidente alla convention repubblicana di Dallas per le elezioni di midterm.La candidatura di VanceGiovedì mattina, dopo meno di quattro ore di sonno, Vance avrebbe ricevuto una telefonata di Trump alle 6. “JD, sei sveglio?”, gli avrebbe chiesto il presidente. Nel colloquio i due hanno discusso dei rispettivi discorsi, delle elezioni di novembre e della strategia per evitare le perdite che tradizionalmente colpiscono il partito del presidente nelle elezioni di metà mandato.La sera, Vance è stato accolto alla convention da cori di “JD!” e, durante il discorso, da quello di “48”, riferimento al fatto che diventerebbe il 48mo presidente degli Stati uniti se vincesse nel 2028. Al termine dell’intervento, Trump è salito sul palco e ha commentato: “Che lavoro ha fatto”.Le elezioni del 2028Il Washington Post aveva già riferito ad agosto che Trump avrebbe detto privatamente ad alcuni finanziatori di voler vedere Vance eletto presidente nel 2028.Nel suo discorso, il vicepresidente ha insistito sulla necessità di mantenere unito il movimento conservatore nonostante le divisioni interne, attaccando i democratici come “il partito dell’odio” e “il partito che disprezza l’America e le persone che l’hanno costruita”.

