Ascolta la versione audio dell’articoloRoma si blinda per il corteo No Kings e schiera un dispositivo di sicurezza straordinario. Oltre 1.000 uomini delle forze dell’ordine – tra polizia, carabinieri e Guardia di finanza – presidieranno oggi la Capitale in vista della manifestazione che partirà alle 12 da piazza della Repubblica. L’obiettivo del Viminale è chiaro: prevenire infiltrazioni, isolare eventuali frange violente e mettere in sicurezza una giornata considerata ad alto rischio sotto il profilo dell’ordine pubblico. Sotto monitoraggio le aree più sensibili, come sedi diplomatiche e istituzionali.Platea in aumentoI numeri spiegano da soli il livello di allerta. Gli organizzatori parlano di almeno 15mila partecipanti, ma la platea è destinata ad allargarsi per l’adesione di numerose sigle, tra cui anche la Cgil. Ed è proprio l’ampiezza della mobilitazione, unita alla capacità di richiamo politico e simbolico dell’evento, ad aver spinto gli apparati di sicurezza a predisporre un piano capillare di controllo del territorio.Loading…La parlamentare Ue Ilaria SalisSu X la parlamentare Ue di Avs Ilaria Salis segnala che «questa mattina la polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a Roma per un controllo preventivo durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi. A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza».Poi affonda: «Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere…viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze».La precisazione della QuesturaSul punto la Questura ha voluto precisare. «In merito al controllo che nelle prime ore della mattina odierna ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis presso una struttura ricettiva della Capitale, si precisa che la predetta attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un Paese terzo del panorama europeo (la Germania, ndr), che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane».


