“Ora che sta esaurendosi la spinta
positiva degli
investimenti promossi dal Pnrr, occorre, con la massima
urgenza, ricercare altri assai cospicui investimenti per
sospingere lo sviluppo e l’occupazione”. E’ quanto chiede il
presidente dell’Abi Antonio Patuelli in un articolo su Il Sole
24ore. “È, quindi, urgentissimo che si passi ai fatti,
innanzitutto riguardo le proposte contenute
nella “comunicazione”, del marzo dello scorso 2025, della
Commissione Europea per la realizzazione dell’ “Unione del
risparmio e degli investimenti” rileva Patuelli secondo cui
occorre “una strategia per promuovere la
ricchezza dei cittadini e la competitività economica nell’Ue”.
“Molte sono le innovative proposte ed anche le possibilità
di incentivo per i risparmiatori
avanzate dalla Commissione Europea, anche con l’indicazione di
precise scadenze per i
singoli provvedimenti” afferma.
“Fondamentale, e insistentemente richiesto dall’Associazione
Bancaria Italiana in questi anni, è
l’indicazione della Commissione Europea per ‘un settore
bancario integrato, basato su un unico
corpus normativo e su un’Unione Bancaria’, elementi cruciali
‘per il successo dell’Unione dei Risparmi e degli
Investimenti’.
Allo stesso tempo la Commissione europea specifica che
‘deve essere vigile per evitare di
penalizzare le banche dell’Ue che sono attive a livello
internazionale sui mercati finanziari globali, nonché
preservare la loro competitività nei mercati europei rispetto
alle banche di paesi terzi’. La proposta della Commissione
Europea per l’Unione dei risparmi e degli investimenti è
corredata da una chiara appendice con le indicazioni specifiche
di ogni iniziativa, legislativa
o non legislativa da concretizzare entro scadenze precise e
molto ravvicinate o già superate. Ora i mesi passano velocemente
e quelle scadenze indicate rischiano di non essere rispettate in
un ‘condominio”.,
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