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Iran, Teheran accusa Usa: “Rinnegato accordo di giugno, ma se rispettano impegni faremo lo stesso”

di Redazione Il Giornale Economico
01/09/2026
in Esteri
Iran, Teheran accusa Usa: “Rinnegato accordo di giugno, ma se rispettano impegni faremo lo stesso”

01 settembre 2026 | 13.00

LETTURA: 3 minuti

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian accusa gli Stati Uniti di aver rinnegato l’accordo raggiunto con Teheran a giugno, ma si dice pronto a rispettare gli impegni assunti dall’Iran qualora Washington faccia altrettanto. L’apertura arriva dal vertice dell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (Sco), in corso nella capitale kirghisa Bishkek.

“Se l’America tornerà a rispettare i propri obblighi previsti nel suddetto memorandum d’intesa, la Repubblica Islamica dell’Iran lo farà immediatamente”, ha dichiarato Pezeshkian durante il vertice, secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Irna.
Il presidente iraniano ha ricordato che circa tre mesi di negoziati, mediati da Pakistan e Qatar, avevano portato a un accordo provvisorio, noto come accordo di Islamabad. Secondo Pezeshkian, tuttavia, gli Stati Uniti avrebbero abbandonato i propri impegni poco dopo la firma. “L’impegno dell’America nei confronti del documento è durato meno di due settimane. Sono quindi iniziate le richieste eccessive di quel Paese e il mancato rispetto dei suoi impegni, che continua tuttora”, ha sottolineato il presidente iraniano, sempre secondo Irna.
Pezeshkian ha quindi sostenuto che l’Iran ha reagito in maniera proporzionata a quelle che considera violazioni statunitensi del memorandum d’intesa di giugno. Ed ora gli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra e raggiungere un’intesa definitiva restano in una fase di stallo.

Il mese scorso è scaduto il termine di 60 giorni previsto dall’accordo preliminare di giugno per arrivare a un’intesa di pace definitiva, che avrebbe dovuto affrontare anche la questione del programma nucleare iraniano.

Una nuova iniziativa diplomatica è stata avviata la scorsa settimana dalle potenze della Regione. Le delegazioni dei Paesi mediatori — Pakistan, Qatar e Oman — si sono recate a Teheran per rilanciare i colloqui. Restano però aperte questioni cruciali, tra cui quella relativa alla rotta marittima attraverso lo Stretto di Hormuz.
“L’assenza di garanzie efficaci per il rispetto degli accordi e un ritorno a una politica di pressioni e minacce potrebbero far deragliare il percorso della diplomazia”, ha affermato Pezeshkian nel suo discorso al vertice della Sco in Kirghizistan, denunciando le ripetute violazioni da parte degli Stati Uniti degli impegni previsti dal Memorandum d’intesa di Islamabad.Petroliere colpite da 3 proiettili nello Stretto di HormuzSarebbero intanto sue le petroliere colpite “proiettili di origine sconosciuta” mentre stavano uscendo dallo Stretto di Hormuz sarebbero due. E’ quanto riferisce l’agenzia marittima greca Marisks dopo che questa mattina l’agenzia marittima britannica Ukmto aveva riferito su X che una petroliera era stata colpita da tre “proiettili sconosciuti” mentre lasciava lo Stretto di Hormuz e che non erano state segnalate vittime né ripercussioni ambientali. La società di sicurezza marittima Vanguard Tech ha identificato la nave come la Senegal Prosperity, battente bandiera liberiana.Marisks ha successivamente riferito all’Afp che, in totale, erano “due le petroliere che trasportavano greggio che sono state colpite da proiettili di origine sconosciuta a pochi minuti di distanza l’una dall’altra, mentre lunedì sera si dirigevano verso l’uscita dello Stretto di Hormuz”. Oltre alla Senegal Prosperity, è stata presa di mira anche la petroliera Sidr, battente bandiera saudita, secondo Marisks. La società greca sottolinea che “questi incidenti, avvenuti a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro, rappresentano una nuova escalation del livello di minaccia” nello Stretto di Hormuz. La società di sicurezza marittima Vanguard Tech ha precisato che “razzi hanno colpito la nave” Senegal Prosperity “sul fianco sinistro, la sala macchine e una zavorra, provocando la perdita delle comunicazioni”.

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