Le esportazioni italiane aumentano ancora, ma le differenze tra le varie regioni sono sostanziali. Stando ai dati Istat diffusi oggi, venerdì 11 settembre, nel primo semestre dell’anno l’export nazionale è aumentato del 4,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Sono stati di fatto superati i 337 miliardi di euro.
A trainare la crescita sono state alcune regioni del Sud e del Centro, mentre altre hanno registrato il segno meno. Di seguito un po’ di dettagli per capire chi corre di più e chi resta indietro. Abbiamo così generato una classifica decisamente interessante.
Com’è andato l’export italiano
Il quadro è nettamente positivo, considerando come nel solo secondo trimestre 2026 le esportazioni sono cresciute in tutte le ripartizioni tranne il Centro (-1,6%). Sud e Isole alla guida (+6,5%), con il Nord-est a seguire (+3,1%) insieme al Nord-ovest (+2,9%).
Sull’intero semestre, però, la fotografia cambia notevolmente. Risulta chiaro come a trainare la crescita sia il Centro (+11,9%), con le Isole appena dietro (+8,8%). Il Nord-est arranca invece (+1,9%). Risulta chiaro, dunque, come la geografia dell’export italiano si stia muovendo e oggi il Mezzogiorno punta a un ruolo da protagonista.
La classifica delle regioni per crescita
Ecco la classifica completa delle regioni in base alla variazione dell’export nel primo semestre 2026:
1. Basilicata: +29,5%
2. Toscana: +23,8%
3. Puglia: +15,2%
4. Sardegna: +11,6%
5. Marche: +9,2%
6. Liguria: +8,3%
7. Abruzzo: +8,3%
8. Sicilia: +7,4%
9. Piemonte: +6,0%
10. Calabria: +5,4%
11. Veneto: +4,1%
12. Lombardia: +3,5%
13. Emilia-Romagna: +3,0%
14. Molise: +2,2%
15. Umbria: +0,6%
16. Bolzano: 0,0%
17. Trento: -1,0%
18. Campania: -4,6%
19. Valle d’Aosta: -5,7%
20. Lazio: -6,8%
21. Friuli-Venezia Giulia: -9,6%
In cima alla classifica spiccano Basilicata e Toscana, che presentano degli incrementi a doppia cifra, ben oltre la media nazionale. La corsa toscana è legata soprattutto ai metalli e ai prodotti farmaceutici, con un balzo delle vendite verso mercati come:
Svizzera;
Cina;
Stati Uniti.
Bene anche il Sud, con Puglia e Sardegna sopra il 10%. In fondo alla graduatoria, invece, c’è il Friuli-Venezia Giulia, seguito da Lazio, Valle d’Aosta e Campania. Queste regioni hanno infatti visto ridursi le vendite all’estero. Nettamente penalizzate anche dal calo di alcuni mercati come Turchia e Spagna.
Il quadro per macro-aree
Guardando ai valori assoluti per grandi aree, nei primi sei mesi del 2026 il Nord-ovest resta il primo esportatore con 123,6 miliardi di euro (+4,3%), davanti al Nord-est con 101,6 miliardi (+1,9%). Segue il Centro con 72,4 miliardi, in forte crescita (+11,9%), poi il Sud con 24,8 miliardi (+3,8%) e le Isole con 10,3 miliardi (+8,8%). Numeri che confermano il peso del Nord nell’economia dell’export, ma anche la spinta crescente di Centro e Isole. Il prossimo aggiornamento Istat è atteso l’11 dicembre 2026.


