La “presunta minaccia per l’aereo”
di Volodymyr Zelensky “non esisteva, e questo è stato
riconosciuto dagli stessi ucraini”. Lo ha detto il portavoce del
Cremlino, Dmitry Peskov, a proposito dell’allarme provocato ieri
dalle parole del premier norvegese, Jonas Gahr Stoere, secondo
il quale l’aereo del presidente ucraino era stato “quasi colpito
da un drone mentre stava per decollare dalla Moldavia”. Lo
riferisce Interfax.
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