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Consipe, ‘olio bollente su ispettore polizia penitenziaria a Trapani’

di Redazione Il Giornale Economico
04/09/2026
in Cronaca Italiana
Consipe, ‘olio bollente su ispettore polizia penitenziaria a Trapani’

“Quanto accaduto poco fa alla Casa
Circondariale di Trapani non è una semplice aggressione: è un
vigliacco tentato omicidio, premeditato e consumato con ferocia
inaudita”. Lo afferma Mimmo Nicotra, presidente nazionale della
Confederazione sindacati penitenziari (Consipe) sull’aggressione
avvenuta al reparto Mediterraneo a un ispettore di polizia
penitenziaria che è stato “investito alla testa da un getto
d’olio bollente gettato volontariamente dall’alto mentre
transitava al piano inferiore”. “Il collega, rimasto gravemente
ustionato – aggiunge Nicotra – è stato trasportato d’urgenza in
ospedale con serie lesioni”.
   
“Siamo di fronte all’ennesimo atto di una vera e propria
guerra dichiarata contro la Polizia Penitenziaria – osserva
Nicotra – la Sicilia è ormai una polveriera a cielo aperto. Solo
pochissimi giorni fa abbiamo assistito alla gravissima rivolta
di Siracusa-Cavadonna, con detenuti saliti sui tetti, sezioni
devastate, telecamere distrutte e colleghi costretti a lanciarsi
da metri d’altezza o aggrediti violentemente per contenere la
furia dei rivoltosi, con decine di poliziotti finiti in
ospedale”.
   
Il presidente del Consipe chiede al ministero della
Giustizia e al Dap “il trasferimento immediato fuori regione del
responsabile dell’agguato di Trapani e applicazione del regime
speciale, con procedimenti penali per tentato omicidio
aggravato”, lo “sfollamento urgente e massiccio degli istituti
siciliani, a partire da Cavadonna e Trapani, ormai al collasso
per sovraffollamento e carenza di personale” e “misure
strutturali immediate come il divieto e sequestro di recipienti
e materiali per contenere e riscaldare liquidi ustionanti nelle
sezioni detentive a rischio e installazione urgente di reti e
paratie antilancio”.
   
“Se da Roma e dal Provveditorato Regionale non arriveranno
risposte immediate e atti tangibili entro le prossime ore –
annuncia Nicotra – il Consipe proclamerà lo stato di agitazione
nazionale e promuoverà clamorose iniziative di protesta a tutela
della vita e della dignità dei colleghi. La Polizia
Penitenziaria non farà più da scudo umano all’inerzia dello
Stato”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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