La Commissione propone una
riforma degli appalti pubblici Ue per semplificare le procedure,
ridurre gli oneri e rafforzarne il ruolo nella politica
industriale e nella sicurezza economica. Le tre direttive
attuali saranno sostituite da un unico regolamento con più
spazio alla negoziazione e una piattaforma digitale europea. Tra
le novità rilevanti, un quadro comune di preferenza europea che
potrà limitare in alcuni casi operatori e prodotti di Paesi
terzi per sicurezza economica, dipendenze strategiche o mancata
reciprocità. Bruxelles stima risparmi amministrativi per circa
650 milioni l’anno su un mercato pari al 15% del Pil Ue.
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