Il teatro alla Scala si trasformerà
in un cinema il prossimo 29 novembre con la proiezione del
capolavoro di Federico Fellini 8½, una proiezione speciale
perché la colonna sonora sarà eseguita dal vivo dalla
Filarmonica.
Prende il via così la nuova iniziativa dell’ensemble
scaligero ‘Fotogrammi’, un ciclo di tre cine-concerti in
programma uno all’anno per il prossimo triennio. “Un progetto
che prosegue l’impegno che la Filarmonica da tanti anni porta
avanti- ha spiegato il presidente Maurizio Beretta in
videocollegamento alla presentazione – di ampliare il pubblico”
che si traduce già nelle prove aperte, nelle iniziative per i
bambini e nel concerto gratuito in piazza Duomo che è confermato
anche il prossimo giugno. Una rassegna “che mancava” ha
osservato l’assessore milanese alla Cultura Tommaso Sacchi.
Questo nuovo legame con il cinema parte dalle musiche
scritte da Nino Rota per 8½ di Fellini, una accoppiata con cui
la Filarmonica ha un legame speciale, come dimostra l’incisione
con Riccardo Chailly di ‘The Fellini Album’, che include le
musiche che Rota ha scritto per il cinema romantico e visionario
del regista riminese. Nel 2027 si proseguirà con Tempi
moderni di Charlie Chaplin per poi concludere nel 2028 con Ennio
Morricone e il suo legame con Sergio Leone (in questo caso il
titolo dovrebbe essere scelto fra C’era una volta in America e
Per un pugno di dollari). Un omaggio a cento anni dalla nascita
del compositore che aveva diretto la Filarmonica in una tournée
promossa da Giorgio Armani nel 2006, che è poi diventata anche
un disco.
L’appuntamento del 29 novembre (biglietti in vendita dal 4
maggio) è realizzato insieme a Cam Sugar e Cineteca di
Bologna/Mediaset-Rti grazie al sostegno di Allianz. Sul podio
sarà Timothy Brock, direttore d’orchestra ma anche
‘restauratore’ di colonne sonore (lo ha fatto, fra l’altro, per
15 colonne sonore delle pellicole di Chaplin su richiesta della
famiglia del regista), lavoro impegnativo che ha realizzato nel
caso di 8½ grazie alla collaborazione di Cam Sugar, che ha in
catalogo “2500 colonne sonore di film italiani e francesi dagli
anni ’60, con registrazioni anche dei dialoghi fra compositore e
regista in molti casi”. “Per ora ne abbiamo pubblicate circa
mille” ha spiegato Filippo Sugar, chairman e ceo di Sugar Group
aggiungendo un dato interessante sui fruitori: il 50% sono
under35 e l’80% è straniero a dimostrazione che quella delle
colonne sonore “è una musica italiana che nella sua nicchia è
conosciuta in tutto il mondo.
“Questi sono i primi tre appuntamenti – ha concluso il
coordinatore artistico della Filarmonica Damiano Cottalasso – ma
abbiamo l’intenzione di continuare ed esplorare altri generi”.
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