Lo scontro sul PapaLa tensione si è accesa dopo la discussione degli scorsi tra il leader della Casa bianca e il Pontefice, colpevole secondo Trump di essersi espresso contro la guerra in Iran. Meloni è intervenuta esprimendo la propria solidarietà al Papa e definendo «inaccettabili» le parole del presidente americano. «È lei che è inaccettabile – ha risposto Trump – Sono scioccato da lei, pensavo avesse coraggio ma mi sbagliavo».Cei: «Da Trump parole grevi e spregevoli contro il Papa: promuove la pace così?»La CEI torna sugli attacchi del presidente USA al Papa. «Prima le parole, grevi e inusuali; poi l’immagine, offensiva e ingiuriosa. L’attacco, senza precedenti, del presidente Trump a papa Leone XIV ha marcato un segno negativo nello stile e nei toni. Ciò che maggiormente colpisce è l’uso spregevole che viene compiuto dell’atto comunicativo. Ed è qui che avviene il paradosso: come pensare di promuovere la pace con una comunicazione tesa continuamente allo scontro?», chiede il portavoce Cei, Vincenzo Corrado. «La risposta sarebbe scontata. E di fatto nella semplicità di ciò che è ragionevole e disarmante, emerge la differenza delle azioni e delle posture. Da una parte la veemenza, dall’altra la mitezza. “Io non guardo al mio ruolo come a un politico, non sono un politico, io non voglio entrare in un dibattito con lui», afferma il Papa ai giornalisti in volo verso Algeri, prima tappa del suo terzo viaggio internazionale. «Non penso che il messaggio del Vangelo debba essere abusato come alcuni stanno facendo. Io continuo a parlare forte contro la guerra, cercando di promuovere la pace». Punto e a capo! La questione, probabilmente, non è ancora chiusa, però una linea è stata tracciata. E sta proprio nella differenza di comunicazione- evidenzia il direttore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Cei -. La dimensione spirituale cui Leone XIV sta conducendo sin dalle sue prime parole – “La pace sia con tutti voi!” – non accetta compromessi o deroghe, è radicale perché fondata sul Vangelo, che sarà sempre un messaggio di pace. Vale la pena non dimenticarlo mai».Il Papa: «È possibile vivere in pace, continuo a testimoniarlo»È necessario vivere nella concordia nel «rispetto di tutti per tutti». Lo ha detto il Papa salutando i giornalisti a bordo dell’aereo che lo ha condotto da Algeri a Yaoundé. «In due giorni in Algeria, penso che abbiamo avuto davvero una meravigliosa opportunità per continuare a costruire ponti per promuovere il dialogo. Penso che la visita alla moschea sia stata significativa per dire che, sebbene con fedi, stili di vita e modi differenti di adorare Dio, possiamo comunque vivere insieme in pace», ha detto il Papa.«È questo che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi, e insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza», ha concluso il Pontefice.Loading…

