Ascolta la versione audio dell’articolo Presenze inquietanti al Festival di Berlino: “Salvation” e “Nightborn”, entrambi presentati in concorso, trattano tematiche che sfiorano il paranormale, seppur con logiche molto diverse.Il primo è il nuovo lungometraggio di Emin Alper, regista turco tornato nella competizione principale berlinese a sette anni di distanza da “A Tale of Three Sisters”, ma già il suo primo lungometraggio “Beyond the Hill” era stato presentato alla Berlinale nella sezione Forum.Loading…Ambientato in un remoto villaggio, “Salvation” parla del ritorno di un clan esiliato, il cui rientro in quei territori rischia di riaccendere una faida per la terra che dura da decenni. Colto da visioni divine che crede siano dei veri e propri avvertimenti, Mesut inizia a sfidare suo fratello – il leader della comunità – per provare a proteggere il suo popolo.Le tensioni tra i due porteranno alla tragedia o alla salvezza? Parte da questa domanda questo lungometraggio, che mette al centro una possibile disgregazione famigliare come unica possibilità per poter sfuggire all’inevitabile.Sono diversi i riferimenti, anche fin troppo espliciti, a Caino e Abele e a una tradizione culturale che vede nella nascita dei gemelli la presenza di qualcosa di diabolico.

