In oltre 30 anni in Italia le
retribuzioni dei dipendenti del settore privato “sono state
stagnanti e più diseguali”, con solo un’attenuazione per i
redditi medio bassi, grazie alle riforme dell’Irpef. E’ quanto
si legge nella nota dell’Upb, l’ufficio Parlamentare di
Bilancio, secondo cui “dal 1990 le retribuzioni lorde sono
diminuite in media del 6,6 per cento in termini reali”. “È
cresciuta inoltre la loro dispersione, anche per l’incremento
del part-time”, si legge nel rapporto, secondo cui ha pesato “la
crescente segmentazione del mercato del lavoro per settore,
tipologia contrattuale e qualifica”. Il sostegno alle
retribuzioni basse attuato attraverso lo strumento dell’Irpef
“ha ormai dei margini limitati”, e sarebbe “meglio agire con la
spesa”.
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