Le ha versato addosso della
benzina e ha provato ad appiccare il fuoco: solo perché non è
riuscito a trovare un accendino o dei fiammiferi in casa, la
donna è riuscita a fuggire e salvarsi. È l’ultimo di una serie
di episodi che ha portato in carcere un 32enne di Parma,
accusato di maltrattamenti in famiglia, lesioni e tentato
omicidio ai danni della madre. Il Gip ha accolto la richiesta di
custodia cautelare avanzata dalla Procura sulla base delle
indagini dei carabinieri di Colorno.
Tutto risale alla sera del 27 giugno scorso, quando una
pattuglia dei carabinieri è intervenuta in un’abitazione della
provincia di Parma dopo la segnalazione di una violenta lite
familiare. L’uomo, ubriaco, avrebbe prima aggredito fisicamente
la madre, strattonandola e colpendola. Poi si è allontanato per
circa un quarto d’ora e sarebbe tornato con una tanica di
carburante.
Trovata la donna seduta sul divano, l’avrebbe minacciata di
morte e le avrebbe versato il liquido infiammabile sugli
indumenti e sul capo, tentando di trascinarla fuori casa. Solo
la mancanza di un mezzo d’innesco ha impedito l’irreparabile,
permettendo alla vittima di fuggire.
I carabinieri hanno ascoltato la donna, ancora sotto shock e
con gli abiti intrisi di benzina, e il compagno convivente,
testimone della scena. Le indagini hanno rivelato anche un clima
di violenza pregresso: negli ultimi due anni l’uomo si sarebbe
reso responsabile di minacce di morte, offese e danneggiamenti
in casa. Per il Gip il quadro indiziario è solido e concreto il
rischio di reiterazione: da qui la custodia cautelare in
carcere. Il 32enne è stato rintracciato e condotto nel carcere
di Parma.
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