• Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il Giornale Economico
7 Ottobre, 2026
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Il Giornale Economico
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Il Giornale Economico
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Esteri

Primarie Likud, con scrutinio oltre 90% schede, almeno 5 ministri a rischio rielezione

di Redazione Il Giornale Economico
18/08/2026
in Esteri
Primarie Likud, con scrutinio oltre 90% schede, almeno 5 ministri a rischio rielezione

Con il 91,2% dei voti scrutinati
alle primarie del Likud svoltesi ieri, si delinea la lista dei
candidati in vista delle elezioni per la Knesset del 27 ottobre.
   
Al primo posto – dopo il capo del partito, Benyamin Netanyahu,
che apre la lista – si posiziona Eli Cohen, ministro
dell’Energia, seguito dal presidente della Knesset, Amir Ohana,
dal ministro della Giustizia, Yariv Levin, dalla ministra dei
Trasporti, Miri Regev, e dal capogruppo della coalizione, Ofir
Katz.
   
I posti 6 e 7 vanno agli attuali ministri dell’Istruzione,
Yoav Kisch, e della Cultura, Miki Zohar. La prima sorpresa è al
posto 8, dove si posiziona la new entry Almog Cohen, fuoriuscito
recentemente dal partito di Itamar Ben Gvir, annunciando la sua
candidatura nel Likud solo la settimana scorsa. La controversa
parlamentare Tali Gotliv è la seconda donna che si posiziona, al
posto 12, nelle prime due decine – le uniche che, secondo i
sondaggi, sono realistiche. Il ministro della Comunicazione
Shlomo Karhi al posto 13 e dell’Economia Nir Barkat al posto 16,
considerati molto in bilico: infatti 10 posti nelle prime due
decine della lista elettorale sono stati garantiti a Netanyahu
per sue nomine personali, facendo slittare i candidati
prediletti dalle primarie a posti considerati a rischio, dal
momento che nei sondaggi il Likud è dato attualmente a circa
23-26 seggi.
   
Se i risultati e le proiezioni attuali venissero confermati,
ciò significherebbe che almeno 5 tra gli attuali ministri non
entrerebbero nel prossimo Parlamento.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Prec.

Friuli-Venezia Giulia, in autorizzazione impianti per 569 MW

Succ.

Damasco, ‘raid aerei su aeroporto militare nel nord-ovest della Siria’

Naviga in

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Ultime News

“Ci servono 7mila euro ogni mese, finiamo sempre in rosso”, le difficoltà di una famiglia di sei figli e due gatti

“Ci servono 7mila euro ogni mese, finiamo sempre in rosso”, le difficoltà di una famiglia di sei figli e due gatti

07/10/2026
Mercedes chiude un ‘trimestre record’ per i veicoli elettrici, +61%

Mercedes chiude un ‘trimestre record’ per i veicoli elettrici, +61%

07/10/2026

Categorie

  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Primo Piano
  • Scienze

Naviga in

  • Chi siamo
  • Contatti
  • Privacy Policy

© 2023 - Il Giornale Economico

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca Italiana
  • Cultura
  • Economia Italiana
  • Esteri
  • Finanza
  • Mondo economia
  • PMI e Business
  • Politica
  • Scienze

© 2023 - Il Giornale Economico