Prada chiude il semestre con
ricavi in crescita a doppia cifra, pari a 3.048 milioni (+16%)
con miglioramenti in tutte le regioni, ad eccezione del Medio
Oriente e una notevole forza nelle Americhe, in Giappone e
nell’area Asia-Pacifico. L’utile operativo rettificato però è
sceso del 14,3% a 530 milioni e l’utile netto del periodo a 328
milioni (-15,2%).
“In uno scenario geopolitico e macroeconomico turbolento,
abbiamo continuato a eseguire la nostra strategia con rigore –
ha commentato Patrizio Bertelli, presidente e amministratore
esecutivo – Il costante impegno verso l’eccellenza del prodotto,
supportato da artigianalità e creatività, da sempre elementi
imprescindibili, ci ha consentito di raggiungere 22 trimestri
consecutivi di crescita organica. Il contesto rimarrà incerto;
dobbiamo rimanere agili e innovare costantemente, facendo leva
sulla nostra struttura industriale e mantenendo un equilibrio
tra disciplina nel breve termine e visione di lungo periodo.”
“Chiudiamo il primo semestre con risultati solidi, sostenuti
da un secondo trimestre in accelerazione (ricavi +5%) dopo un
buon avvio d’anno. Prada ha registrato una performance molto
positiva nel secondo trimestre e continueremo a investire su
prodotto, retail e comunicazione per accompagnare il marchio
verso il suo pieno potenziale” ha spiegato l’ad Andrea Guerra.
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