Marco Magnifico è stato riconfermato
all’unanimità Presidente del Fai dal Consiglio di
Amministrazione del Fondo per l’Ambiente Italiano. Il mandato ha
la durata di cinque anni.
Il rinnovo delle cariche istituzionali è avvenuto durante la
seduta di mercoledì 24 giugno, contestualmente all’approvazione
del Bilancio 2025.
“Vivo questa riconferma, per la quale ringrazio, come l’inizio
di una specie di postfazione al racconto del rapporto che dura
ormai da 41 anni tra me e il Fai, una lunga e variegata
militanza, svolta con una profonda, attiva e costruttiva
adesione alle idee e ai princìpi che hanno dato vita alla
Fondazione e che consentono il progresso di una istituzione oggi
solida e credibile che però è anche un movimento culturale e
civile aperto e condiviso dalla parte migliore della società
italiana” ha detto Magnifico. “Pensando al futuro – ha spiegato
– sono convinto che gran parte della credibilità di cui il Fai
gode possa durare e progredire nel tempo solo se la Fondazione
saprà garantire ai suoi Beni aperti al pubblico gli attuali
livelli di manutenzione dei dettagli, del sapore, della poesia e
delle plurime declinazioni delle peculiarità identitarie che
ogni singolo Bene rappresenta nel corpo del Patrimonio a noi
affidato. Ed è a questo impegno che vorrei dedicarmi in questo
ultimo scorcio di militanza nel Fai, avendo ben chiaro come la
manutenzione non debba mai essere affrontata con un
atteggiamento passatista”.
Il Consiglio di Amministrazione ha espresso a Marco Magnifico
“piena fiducia”, riconoscendo “l’impegno e la visione con cui ha
guidato la Fondazione” e che ne hanno motivato la proposta di
continuare a presiederla.
Entrato al Fai nel 1985, Magnifico era stato nominato presidente
il 15 dicembre 2021, dopo essere stato vicepresidente esecutivo
del Fai dal gennaio 2010 all’ottobre 2021, succedendo ad Andrea
Carandini. In questi anni alla guida della Fondazione ha
proseguito il percorso di crescita e consolidamento avviato dai
suoi predecessori, “rafforzando il ruolo del Fai come punto di
riferimento della società civile italiana nella tutela e nella
valorizzazione del patrimonio storico, artistico e paesaggistico
del Paese”.
Il 2025 ha segnato una tappa fondamentale: i 50 anni di vita
della Fondazione, un traguardo celebrato con 320.000 iscritti,
una rete territoriale forte di oltre 18.000 volontari e
1.200.000 visitatori nei 75 Beni, numeri che ben fotografano la
crescita di questi anni. Le celebrazioni per l’anniversario sono
state animate da numerose iniziative, tra cui il ricevimento al
Quirinale da parte del Presidente della Repubblica Sergio
Mattarella, il Convegno nazionale ‘Un civile servizio’ alla
Scala di Milano, e cinque nuove inaugurazioni: Podere Lovara a
Punta Mesco, Villa Rezzola a Lerici, Casino Mollo presso i
Giganti della Sila, Monte Fontana Secca e Col de Spadaròt sul
Massiccio del Grappa e Case Montana alla Kolymbethra nella Valle
dei Templi. La Fondazione ha inoltre ricevuto la Grande Medaglia
d’Oro, nell’ambito dell’assegnazione degli Ambrogini, massimo
riconoscimento civico della città di Milano, dove il Fai è nato.
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