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Il debito Usa vola a 40mila miliardi. Il Tesoro raddoppia gli acquisti di bond

di Redazione Il Giornale Economico
20/08/2026
in Esteri
Il debito Usa vola a 40mila miliardi. Il Tesoro raddoppia gli acquisti di bond

Ascolta la versione audio dell’articoloIl debito pubblico americano ha raggiunto i 40mila miliardi di dollari. Ieri in serata ha superato ufficialmente la soglia simbolica dei Forty Trillion, pari al 124% del Pil, con mesi di anticipo sulle già preoccupanti previsioni dell’Ufficio di bilancio del Congresso. Una brusca accelerazione che ha messo in allarme anche l’amministrazione di Donald Trump: il Tesoro è corso ai ripari e ha annunciato il raddoppio dei buyback dei titoli a più lunga scadenza (i più in affanno, con i rendimenti dei trentennali ai massimi da quasi vent’anni), correggendo in fretta e furia un calendario di operazioni annunciato da poche settimane.Chiedilo al SoleDomande di approfondimento generate da 24Ore AILa montagna del debito equivale a 117.161 dollari per ciascun americano e obbliga il governo a pagare ogni anno fino a 1.400 miliardi di interessi: più dell’intero budget del Pentagono. Ma la posta in gioco è ben più alta. La spesa per interessi toglie risorse necessarie ad altre strategie economiche. I rendimenti elevati, soprattutto in caso di crisi, aggravano le finanze di famiglie e imprese fornendo benchmark difficili da sostenere per l’accesso al credito. Ma più di ogni altra cosa, debito elevato e rendimenti ai massimi mettono in discussione la solidità della leadership degli Stati Uniti.Loading…Ci sono ragioni specifiche per la nuova corsa del debito nazionale, composto da oltre 32mila miliardi in titoli detenuti da investitori e da governi esteri (pari al 101% del Pil) e quasi 8mila miliardi da enti governativi. Pesano oggi le minori entrate dai dazi al commercio: la sentenza della Corte Suprema che ha bocciato Trump ha tolto al bilancio 2mila miliardi di entrate. Un colpo che si è aggiunto però alle ragioni più strutturali e profonde: dalle spese straordinarie ereditate da recessioni e pandemia; agli ampi sgravi fiscali non coperti (la riforma fiscale trumpiana One Big Beautiful Bill crea un buco di 2.400 miliardi in dieci anni); all’invecchiamento della popolazione con maggiori costi per sanità e pensioni.A complicare tutto si è aggiunta la concorrenza ai titoli del Tesoro da parte della valanga di debito emesso o in via di emissione da parte di Big Tech, per finanziare i maxi-progetti sull’AI. Una fame maggiore di quanto ammesso: fuori bilancio, grazie a manovre contabili analizzate dal Wall Street Journal, questi colossi hanno accumulato un debito di 3mila miliardi, il triplo di quanto riconosciuto e il doppio di quanto stimato tre mesi fa.«Il debito risulta in costante e rapida crescita, c’è bisogno urgente di uno storico aggiustamento, sui livelli di spesa e tassazione», spiegano gli analisti dell’Institute for Economic Policy Research di Stanford. Sei mesi fa, il Congressional Budget Office aveva previsto che avrebbe raggiunto i 39.400 miliardi di dollari nell’anno fiscale in corso. Due giorni fa il Tesoro ha invece comunicato che «il debito ha superato i 39.900 miliardi di dollari» ed è in continua crescita.

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