Rinnovato in Campania il
protocollo d’intesa per promuovere e gestire i servizi di
biblioteca negli istituti penitenziari della Regione. L’accordo
coinvolge 15 istituti per adulti, due penali minorili e il
carcere militare di Santa Maria Capua Vetere, con l’obiettivo di
trasformare la biblioteca in un luogo di studio, socializzazione
e reinserimento sociale in sinergia con i percorsi
trattamentali. Tra i punti salienti figura la nascita del Polo
delle Biblioteche Carcerarie Campane destinato a creare una rete
integrata con le strutture pubbliche territoriali. Il progetto
prevede percorsi di formazione professionale in biblioteconomia
curati da Associazione Italiana Biblioteche Campania per
consentire ai detenuti di gestire direttamente catalogazione e
prestiti. Verrà attivato lo ‘scaffale circolare’ per il prestito
dei libri direttamente nelle celle, garantendo orari certi di
apertura per la consultazione. Il piano include inoltre
collezioni multimediali, punti di lettura con storytelling per i
figli dei ristretti e la redazione di una carta dei servizi.
L’intesa, della durata di un anno e sostenuta da un contributo
di 4.000 euro stanziato da Consiglio Regionale e Garante, vede
la firma del Provveditorato Regionale Amministrazione
Penitenziaria per la Campania, Centro Giustizia Minorile per la
Campania, AIB Campania, Consiglio Regionale, Garante dei
Detenuti e Organizzazione Penitenziaria Militare. Il Presidente
del Consiglio Regionale, Massimiliano Manfredi, ha sottolineato
che “non è soltanto un atto formale, ma un indirizzo importante
per far nascere qualcosa di nuovo attraverso la lettura”. Il
Provveditore Regionale dell’amministrazione penitenziaria, Carlo
Berdini, ha evidenziato come “aumentare le possibilità di
lettura costituisca uno dei cardini del trattamento
rieducativo”. La Presidente di AIB Campania, Maria Pia Cacace,
ha spiegato che “si aggiungerà un modulo per l’acquisizione di
competenze curriculari utili al profilo professionale del
detenuto”. Infine, il Garante regionale dei detenuti Samuele
Ciambriello ha ricordato che “la cultura è uno strumento valido
di inclusione, responsabilità e ripartenza”. All’evento presenti
anche il Comandante dell’organizzazione penitenziaria militare,
Giancarlo Sciascia e il padre di Annalisa Durante vittima
innocente di camorra cui è dedicata una biblioteca al quartiere
napoletano di Forcella. (ANSA)
Riproduzione riservata © Copyright ANSA


