Esultanza da stadio sulla prima
pagina del Daily Mail per il verdetto con cui ieri la giustizia
britannica ha dato torto al principe Harry (e ad altri sei vip
fra cui la rockstar Elton John e Doreen Lawrence, attivista
simbolo della lotta al razzismo verso i neri nel Regno Unito) in
una causa per violazione della privacy contro la casa editrice
dello stesso tabloid: accusato d’aver condotto per anni
intercettazioni illegali.
“Scagionati”, titola il giornale a caratteri cubitali,
cavalcando la tesi della “vittoria schiacciante” evocata fin da
ieri dall’editore (Associated Newspapers Limited, ANL). E
liquidando l’iniziativa legale alla stregua di “una cospirazione
per distruggerci”.
Nel sommario il tabloid richiama il giudizio con cui il
giudice Matthew Nicklin, dell’Alta Corte di Londra, ha
dichiarato il non luogo a procedere su “tutti e 57” i presunti
casi di raccolta illecita d’informazioni inclusi nella denuncia
a carico di una quarantina di giornalisti e collaboratori della
testata in un arco di tempo compreso fra il 1993 e il 2018.
Mentre glissa sul riferimento del verdetto – criticato ieri sera
in una nota firmata da Harry e da Doreen Lawrence come “un
insabbiamento” – all’insufficienza di prove. Ripropone inoltre
il calcolo degli avvocati difensori di ANL che quantificano in
“50 milioni di sterline” il totale delle spese legali del
procedimento: il cui costo – previa valutazione di un altro
giudice – potrebbe adesso dover essere suddiviso fra il duca di
Sussex e i 6 co-denuncianti.
Stessi toni da parte di altri tabloid della stampa
popolare britannica, presi di mira a più riprese negli ultimi
anni dalla crociata giudiziaria dal figlio secondogenito di re
Carlo e di lady Diana (che da ieri e fino all’11 si trova nel
Regno Unito nell’ambito di una visita segnata da nuove tensioni,
a sei anni dal suo strappo dal resto dei reali e dal
trasferimento in America con la consorte Meghan). A cominciare
da quelli della destra populista e dal Sun di Murdoch, costretto
al contrario l’anno scorso a pagare al principe ribelle un
pesante risarcimento come transazione per chiudere un caso
legale in parte analogo.
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