Il tessile biellese è pronto ad
affrontare la nuova normativa sul divieto di distruzione dei
prodotti invenduti. Nella sede di Magnolab a Cerrione (Biella),
Safe, l’Hub dei consorzi per l’economia circolare, ha presentato
alle aziende del settore tessile le criticità e le
interpretazioni del quadro normativo. Ma sono arrivate anche
tante idee. E si è scoperto che le aziende tessili da anni
stanno lavorando per dare nuova vita ai prodotti.
Magnolab ha già installato macchinari per lavorare i capi
d’abbigliamento, riutilizzandoli per creare nuovi prodotti o
anche solo per dargli una nuova colorazione. “Abbiamo creato un
sistema di partnership per affrontare il tema dell’invenduto –
ha spiegato Giuliano Maddalena, amministratore delegato di Safe,
hub dei consorzi per l’economia circolare -. Ci sono alternative
alla distruzione, come appunto puntare sul redesign. Il valore
aggiunto di Safe è la garanzia di seguire il problema
dell’invenduto con la competenza di chi lo fa da vent’anni”.
Nel corso dell’incontro diverse aziende tessili sono salite
sul palco per presentare i propri progetti di recupero del
tessuto. Obiettivo della nuova normativa europea è contrastare
l’over production, oltre ad allungare il ciclo vita del prodotto
stesso anche in caso di mancata collocazione sul mercato.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
