Documentari e grandi ritratti di
personaggi che hanno rappresentato e raccontato l’Italia,
attraverso lo sport – da Pietro Mennea al campione di Moto Gp
Marco Simoncelli scomparso giovanissimo in un grave incidente –
la politica e l’arte: da Gino Paoli a Nino Rota e Aldo Fabrizi,
da Tina Anselmi a Oriana Fallaci a Renzo Piano, senza
dimenticare San Francesco. Non manca il crime, con casi come la
scomparsa di Mirella Gregori. L’offerta autunnale di Rai
Documentari attraversa prima e seconda serata e tutte e tre le
reti, dopo aver inaugurato la stagione già dall’estate con Lino
d’Italia – storia di un itALIENO, per i 90 anni di Lino Banfi, o
La Finale. Italia – Francia 2006. Il cielo è azzurro sopra
Berlino, racconto della storica rivalità calcistica tra Italia e
Francia a vent’anni dal match dell’Olympiastadion di Berlino,
ultima vittoria della Nazionale in un Mondiale di Calcio. O
ancora Anna Marchesini, a dieci anni dalla scomparsa di una
delle interpreti più originali dello spettacolo italiano.
L’offerta Rai Documentari si caratterizza per l’incontro tra
il linguaggio del documentario classico, da sempre elemento
distintivo del palinsesto Rai, e soluzioni narrative ed
espressive innovative, sia nei contenuti che nella forma. Tra i
titoli attesi, Mogol. In arte Mogol, per i 90 anni dello storico
autore (17 agosto): in primo piano, testimonianze, materiali
d’archivio e i successi che hanno segnato intere generazioni. E
poi Mina. Infinitamente: il ritratto di un’artista la cui voce
attraversa la vita degli italiani da oltre sessant’anni e che ha
creato un legame profondo tra le sue canzoni e i ricordi di chi
le ha ascoltate, amate e fatte proprie.
Il 1° settembre, nei giorni della Mostra di Venezia,
“Riusciranno i nostri eroi – Il cinema di Age & Scarpelli”
celebra i due sceneggiatori de I soliti ignoti e L’armata
Brancaleone. Il 9 settembre tocca a “Rino Gaetano – Sempre più
blu” di Giorgio Verdelli, cinquant’anni dopo “Ma il cielo è
sempre più blu”, mentre “Nino” di Walter Fasano ritrae Nino
Rota, primo italiano a vincere l’Oscar per la miglior colonna
sonora con Il Padrino Parte II.
Le seconde serate spaziano dalla spiritualità di “San
Francesco. Fratello corpo” (Rai Vaticano) al centenario della
nascita di Tina Anselmi con “Per tutte le altre”, dall’omaggio
ad Aldo Fabrizi raccontato da Carlo Verdone a “Desiderio Bardot”
su Brigitte Bardot, fino a “Terminal Kabul” sull’operazione
Aquila Omnia dell’agosto 2021 e a “La vita non muore. Oriana
Fallaci”, a vent’anni dalla scomparsa della giornalista. Due i
documentari crime: “Germana Stefanini – Bersaglio Innocente”,
sulla vigilatrice di Rebibbia uccisa nel 1983, e “Svanita nel
nulla. Il caso Mirella Gregori”, la vicenda dell’adolescente
romana scomparsa nel maggio 1983 e presto accostata al caso
Orlandi. Chiude “Codice Doc” di Barbara Carfagna, sulle nuove
tendenze tecnologiche.
In daytime sono attesi “Gino. Quella soffitta vicino al mar”
su Gino Paoli; “Andando dove non so. Mauro Pagani”, sul percorso
artistico del polistrumentista e compositore; “Renzo. La misura
delle cose” sull’uomo Renzo Piano verso i 90 anni (che compirà
l’anno prossimo) raccontato attraverso la testimonianza della
figlia Lia, e “In viaggio con la Pietà”, sull’eccezionale
trasferta della Pietà di Michelangelo all’Expo di New York del
1964. Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi arriva
“Pinocchio. Il bambino del mondo”, mentre Massimiliano Ossini
guida “Sulle vie del sogno. Dal Pacifico alle Ande”, con la
sfida della salita al Coropuna, il vulcano più alto del Perù.
Completano l’offerta “Vitruvius”, “Roma sotterranea”, “Si fa
presto a dire Yoga” e “Oltre il buio”, docuserie sulle
dipendenze adolescenziali.
Infine Pietro Mennea. L’uomo dei record ripercorre la
carriera sportiva e le vicende umane di del grande atleta
attraverso filmati d’archivio, interviste ad amici, familiari e
colleghi e testimonianze personali, ritraendo un campione che ha
ispirato intere generazioni.
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