Le Borse europee proseguono in calo
in vista della riunione della Bce e mentre prosegue la crisi in
Medio Oriente tra Usa e Iran ed il blocco dello stretto di
Hormuz. Sotto la lente anche il tema della tenuta degli
investimenti per l’intelligenza artificiale e lo sviluppo dei
data center.
L’indice Stoxx 600 cede lo 0,7, in vista dell’avvio di Wall
Street dove i future sono negativi. Tra i listini del Vecchio
continente Milano (-1,9%) è il fanalino di coda. Male anche
Parigi (-1,1%), Francoforte e Madrid (-0,6%), Londra (-0,2%). I
mercati sono appesantiti dal comparto tecnologico (-1,6%) e dal
lusso (-1,9%). Male anche le utility (-0,8%), con il prezzo del
gas che gira in calo. Ad Amsterdam le quotazioni cedono l’1,5% a
61,58 euro al megawattora. In controtendenza l’energia (+2,2%),
con il petrolio che non arresta la corsa. Il Wti sale del 4,4% a
90,67 dollari al barile e il Brent si attesta a 98,77 dollari
(+5%).
In lieve rialzo i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund
si attesta a 82 punti, con il rendimento del decennale italiano
al 4,01% e quello tedesco al 3,19%. In calo il prezzo dell’oro
che scende dello 0,2% a 4.084 dollari l’oncia. Sul mercato dei
cambi l’euro scende a 1,1398 sul dollaro.
A Piazza Affari cade Stm (-14%), dopo i risultati del secondo
trimestre e le previsioni che deludono il mercato. Male anche
Moncler (-7,3%) e Unicredit (-3,7%), dopo le semestrali. Brilla
Amplifon (+3,6%) promossa dagli analisti di Citi. In rialzo Eni
(+2,6%) e Leonardo (+2,2%).
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