In Italia i lavoratori aumentano ma
invecchiano. Secondo l’Istat, tra il 2021 e il 2026 il mercato
del lavoro ha mostrato un trend positivo, con un incremento del
tasso di occupazione (+4,4 punti percentuali, circa 1 milione
600mila occupati in più) e una flessione della disoccupazione
(-3,4 punti, con 787mila persone in meno alla ricerca di
lavoro). La crescita occupazionale ha riguardato tutte le classi
di età ma non i più giovani (-1,2 punti), che hanno ritardato
spesso l’avvio dell’attività lavorativa per dedicarsi allo
studio. L’incremento occupazionale più significativo si è
registrato invece nella fascia di età 50-64 anni (+7,8 punti),
anche a causa – spiega l’Istituto di statistica in un focus
della Nota sull’andamento dell’economia di settembre – del
progressivo invecchiamento demografico e delle riforme
pensionistiche.
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