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Lo spread rimane fermo ma i rendimenti crescono al 4,21%, oggi iniziano le aste di settembre

di Redazione Il Giornale Economico
09/09/2026
in Economia Italiana, Primo Piano
Lo spread rimane fermo ma i rendimenti crescono al 4,21%, oggi iniziano le aste di settembre

Lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è rimasto stabile durante l’apertura del 9 settembre. Il differenziale è ancora fermo a 82 punti base, mentre i rendimenti sono leggermente aumentati rispetto alla chiusura di ieri, raggiungendo il 4,21%, un record degli ultimi anni.
Oggi cominciano anche le aste dei titoli di Stato di settembre, con due Bot, uno a un anno e uno a sei mesi. Ieri sono invece stati comunicati i dettagli dei tre Btp a medio e lungo termine che andranno all’asta domani.

Altra crescita dei rendimenti, lo spread resta stabile
Lo spread sembra essersi consolidato a 82 punti base, in attesa di ulteriori cambiamenti nei fattori che stanno determinando questa fase di differenziale alto, almeno rispetto al recente passato. I Btp viaggiano quindi a circa lo 0,82% di rendimento in più sui Bund, e nella giornata del 9 settembre hanno toccato il 4,21%.
Perché i rendimenti continuano a essere così alti
Il 4,21% è una quota che, tolte le variazioni momentanee degli ultimi giorni, non si vedeva da novembre 2023, quando i rendimenti dei titoli di Stato erano in calo quasi verticale a seguito dell’abbassamento del costo del denaro della Bce, seguito al rientro della crisi energetica del 2022.
Non si tratta quindi di un livello abituale. Da una parte, è proprio il costo del denaro, atteso in risalita anche alla prossima decisione di politica monetaria della Bce, a spingere i rendimenti. Dall’altra c’è la situazione internazionale e la concorrenza dei titoli statunitensi, resi instabili dal comportamento indeciso della Fed sui tassi.

Iniziano le aste dei titoli di Stato di settembre
Nella giornata di oggi, entro le 11, andranno presentate le offerte per la prima asta di settembre, che include due diversi Bot:

un Bot a un anno, in scadenza il 14 settembre 2027;
un Bot con 4 mesi di vita residua, in scadenza il 14 gennaio 2027.

I loro rendimenti verranno determinati interamente dal prezzo di vendita, visto che questi prodotti non hanno una cedola. Sono invece state già comunicate le cedole dei titoli a medio e lungo termine, che verranno messi all’asta domani:

Btp 3 anni con scadenza settembre 2029 da 3,5 miliardi di euro, con cedola annua del 3%;
Btp a 7 anni con scadenza settembre 2033, da 3,5 miliardi di euro, con cedola annua del 3,35%.
Btp a 50 anni con scadenza marzo 2072, 750 milioni di euro, con cedola annua del 2,15%.

In totale, saranno messi all’asta in questi due giorni titoli di Stato per un valore di 16,75 miliardi di euro. Le aste successive si terranno invece a fine mese. Le date da segnarsi sono:

il 24 settembre per l’asta dei Btp Short e dei Btp€i;
il 25 settembre per l’asta dei Bot;
il 26 settembre per l’asta dei titoli a medio e lungo termine.

Gli spread europei rimangono stabili
Come per l’Italia, anche gli altri Paesi europei più importanti hanno mantenuto uno spread stabile. I Bonos spagnoli sono ancora a 44 punti base di distanza dai Bund tedeschi, con rendimenti del 3,83%.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 9 settembre2026

Titoli di Stato
Rendimenti
Spread

Bund tedeschi
3,39%
–

Btp italiani
4,21%
82

Oat francesi
4,26%
87

Bonos spagnoli
3,83%
44

Gli Oat francesi, invece, fanno registrare rendimenti del 4,26% e uno spread tra i più alti, 87 punti base.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.

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